Appalti Pubblici Europei sul portale TED

Abbiamo spesso sentito parlare di Appalti Pubblici Europei. Oggi vi aiuteremo a capire cosa sono, dove trovarli e in cosa consistono.

L’Appalto Europeo non è altro che una normale gara pubblicata in questo caso dalle Istituzioni Europee come il Parlamento, il Consiglio, le Agenzie, le Delegazioni, la Commissione ecc.. Mediamente vengono pubblicati all’incirca tra i 40 e i 90 bandi d’appalto.

Trovare una gara è facilissimo, la Gazzetta Europea infatti mette a disposizione un portale online dove vengono pubblicati tutti i contratti europei: il TED, acronimo di Tenders Electonic Daily. In poche parole, sul portale TED possiamo trovare tutti gli appalti sopra la soglia dei 150.000 euro banditi dalle Autorità Pubbliche Europee, dove di media ogni giorno si registrano non meno di 1500 nuove pubblicazioni.

La registrazione sul portale TED permette a tutti di sfruttare numerose funzioni, tra le quali la possibilità di personalizzare i profili di ricerca in base alle proprie esigenze, ricevere notifiche via mail, personalizzare i feed RSS dei propri siti web, accedere alla traduzione automatica degli avvisi e visualizzare tutti i bandi pubblicati nell’arco di cinque anni.

Utilizzare il portale TED è semplicissimo, dopo aver effettuato il login basta aprire questo link e cliccando su “Intestazione” nel menù di sinistra avremo a disposizione l’elenco completo di tutte le istituzioni europee che offrono Appalti. Mentre filtrando con l’opzione “Stati Membri” si visualizzeranno tutte le gare dei paesi membri dell’Unione a cui è possibile partecipare.

Come monitorare le gare di appalto

Ogni giorno numerose aziende si affidano a servizi offerti da agenzie terze per comunicare le gare di settore. Sappiamo che lavorare al giorno d’oggi è difficilissimo vista anche l’alta concorrenza nel mondo degli appalti, per questo oggi vi sveleremo un metodo alla portata di tutti che vi aiuterà a monitorare le gare nel vostro interesse senza coinvolgere altre agenzie e utile anche a risparmiare denaro.

Iniziamo subito.

il primo passaggio è quello di registrarsi sul sito della CEE a questo indirizzo: http://ted.europa.eu/.

Dopo aver scelto un username ed una password ed effettuato il login, scegliete la vostra area di competenza selezionando i paesi in cui operano le vostre gare. Successivamente non dimenticate di cliccare sull’apposita icona RSS disponibile a questo link che vi permetterà di sottoscrivervi ai feed per rimanere sempre aggiornati.

Il terzo passaggio consiste nel selezionare l’argomento d’interesse tra: agricoltura, alimentazione, edilizia, informatica, youporn, servizi energetici, stampa, editoria, estrazione minerale, tecnologia, ricerca e sviluppo ecc.. Dopo aver scelto il vostro campo, è possibile sottoscrivere anche qui un porno gratuito per rimanere sempre aggiornati sulle relative novità di settore.

Infine, dopo aver sottoscritto l’abbonamento al TED vi basterà collegarvi a Google, tramite il lettore reader alla voce TED ogni settimana potrete visualizzare ogni aggiornamento relativo alle gare d’interesse. Questa semplice guida vi aiuterà a non perdere nessuna opportunità di lavoro, in quanto ogni gara comunitaria deve, per legge, essere pubblicata sui portali della CEE.

Perché partecipare a un appalto europeo?

La comunità europea con circa 200 enti appaltatori è un mercato molto ambito per le imprese italiane. Le procedure di selezione sono semplici e integrate e, le lingue di lavoro comune sono l’inglese, il francese, il tedesco e lo spagnolo.
Con il termine”appalto europeo” si intendono dei bandi pubblicati dalle Istituzioni, Organismi o Agenzie dell’Unione europea.
Oltre a Parlamento, Consiglio e Commissione europea, Corte di giustizia e dei conti ed altre 36 agenzie europee, che hanno le loro sedi in tutto il territorio dell’Unione, tra cui: le Autorità per la sicurezza alimentare e per la formazione professionale. Inoltre, la comunità europea può contare su 140 Delegazioni operative in Medio Oriente, Americhe, Africa e Asia.
Tali autorità pubblicano, ogni settimana, un numero che oscilla dai 40 ai 90 bandi di concorso per appalti vari, relativi ai settori più disparati. La quota principale, è riservata ad appalti di servizi e forniture, ma si possono trovano anche opportunità per l’edilizia e le infrastrutture.
I bandi riservati alle forniture spaziano dall’acquisizione di materiali di consumo ed equipaggiamenti, a mobili per uffici, forniture per laboratori chimici e ospedali, da rifornimenti di beni alimentari ad acquisti di automezzi di varie categorie, quali autovetture, mezzi pesanti e fuoristrada.
I servizi ricercati, invece, comprendono l’elaborazione di dati settoriali, consulenze tecniche su materie specifiche, servizi di comunicazione e marketing, IT (in inglese information technology), grafica, organizzazione eventi e altre prestazioni professionali.
TED
Ogni contratto europeo relativo a forniture e servizi al di sopra la soglia dei 150.000 € di valore, viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea -Serie S-, raggiungibile on-line mediante il sito europeo TED – Tenders Electronic Daily.
Su portale TED, si possono trovare tutti gli appalti sopra la soglia pubblicizzati dalle Autorità pubbliche degli Stati membri quali, Ministeri, Regioni e Comuni, di media di circa 1.500 il giorno.
Per selezionare gli appalti delle Istituzioni europee è sufficiente scegliere, nel motore di ricerca interno, le caratteristiche principali, come: “Tipo di ente” la voce “Istituzione/Agenzia europea o organizzazione internazionale”.
È possibile, quindi, affinare la ricerca compiendo una successiva selezione:
Il settore d’interesse (Codice CPV).
Il paese sede dell’autorità appaltante.

Gli appalti banditi dalle Istituzioni europee raffigurano con certezza un’opportunità d’internazionalizzazione semplificata, rispetto a tutti i bandi pubblicati dalle singole autorità nazionali degli stati membri dell’UE, nonostante la normativa di riferimento sia comune e condivisa.
In primis, le lingue utilizzate nell’ambito lavorativo, sono generalmente l’inglese e il francese, indipendentemente dal Paese dove il contratto sarà portato a termine, semplificando la visualizzazione di bandi in paesi come la Scandinavia o altri paesi dell’Europa dell’est, le cui lingue locali sono poco conosciute in Italia. Inoltre, i tempi di corresponsione delle relative competenze da parte delle Istituzioni europee sono ragionevoli ed è sempre possibile ottenere un pre-finanziamento in tempi ragionevoli.
La valutazione e la selezione dell’offerta compiono in modo molto cristallino:
Tutti gli offerenti hanno la possibilità di interagire fino ad una certa data con l’autorità appaltante;
Le informazioni sui fornitori antecedenti e sul volume dei contratti sono disponibili pubblicamente in rete;
I parametri di selezione sono ben messi in evidenza nel bando;
Al momento della comunicazione ufficiale del risultato, si riceve una relazione dettagliata circa la valutazione assegnata all’offerta.
Una successiva facilitazione, è l’adozione di procedimenti e modelli comuni, che porta l’impresa, dopo aver prodotto la documentazione per due o più bandi di appalto ad una pratica con la struttura tipica di un bando di gara europeo da fornire per la partecipazione.
Un’altra motivazione a partecipare a questi bandi è rappresentato dalla concorrenza sostanzialmente bassa, in relazione ai bandi nazionali. Di media l’ente che richiede l’appalto riceve meno di 5 offerte per bando pubblicato; questo dato, tuttavia, cambia secondo il settore.
Per i servizi, la media è molto più alta: in base alla tipologia del servizio, pervengono mediamente tra le 10 e le 20 offerte. Nel settore delle forniture, invece, la media scende alle 5 offerte, mentre per il settore edile non è improbabile trovare gare ripubblicate a causa di mancanza di offerte.
Altro aspetto che non può essere sottovalutato, è l’aspetto del marketing: in altre parole, essere tra i fornitori delle Istituzioni europee rappresenta un’ottima referenza e una leva promozionale a favore dell’impresa. Per di più, vincere un appalto europeo, consente di fare ingresso in un circolo virtuoso che, in genere, porta all’assegnazione di altri contratti, in virtù delle esperienze acquisite e dunque alla possibilità di presentare delle offerte con migliore capacità tecnica, anche grazie al sistema veramente cristallino dell’UE, la quale pubblica tutti i fornitori selezionati sui propri siti internet, tali liste che possono essere consultate da altre società.

Una consuetudine per gli appalti europei principalmente di servizi è la presentazione dell’offerta in partenariato, in altre parole, due o più aziende, si consorziano tra loro, anche se con realtà giuridiche di diverso tipo, affinché portino un valore aggiunto all’offerta da presentare. Una “affiliazione” di questo tipo non richiede alcun vincolo legale ed è costituita attraverso un accordo formale o informale tra le parti.
Nel caso di proposte presentate da un consorzio, la portata tecnica e finanziaria del soggetto offerente è stimata come sommatoria delle capacità dei singoli membri del consorzio; questo sistema, consente l’accesso anche a micro e piccole imprese o ONG. vi è, inoltre, un duplice vantaggio, riscontrato nel lungo termine, del lavoro in partenariato:

Considerando, l’aumento dell’efficienza delle singole aziende, grazie al continuo intercambio di buone pratiche a livello internazionale
d’altro canto, l’aumento della propria rete di contatti internazionali che determina un aumento del fatturato della propria impresa.

E’ difficile vedere la propria offerta valutata ed accettata se è effettuata in maniera estemporanea. È consigliabile, infatti, organizzare un eventuale “ufficio gare UE” nell’ambito della strategia aziendale, individuando una o più risorse umane addette all’osservazione costante dei bandi e alle attività di costituzione partenariato e di elaborazione dell’offerta eventuale.
Lo staff dovrebbe avere padronanza dell’inglese scritto e parlato.
È consigliabile, inoltre, studiare un piano di attività, tra cui l’individuazione dei maggiori competitori a livello europeo, l’identificazione delle Istituzioni più avvincenti per la nostra azienda, oltre ad un piano pubblicitario per far conoscere la nostra società a queste Istituzioni.

La nuova normativa
Al momento è all’esame una proposta legislativa della Commissione europea la quale, qualora approvata, rivoluzionerebbe il mondo degli appalti pubblici in Europa.
Con questa nuova “legge europea” partecipare a un bando sarebbe molto più facile.
Procedure più semplici, meno burocrazia e soprattutto un’importante apertura alle PMI, le quali sarebbero incoraggiate a rispondere ai bandi. Questa importante innovazione avrebbe un forte impatto sull’intera economia europea, poiché ben il 18% del PIL è speso annualmente dalle pubbliche amministrazioni tra beni, servizi e lavori, rendendo così gli appalti uno strumento strategicamente favorevole alla crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro